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Divani e poltrone in pelle su misura: anilina, semianilina o protetta?
Quale pelle per la casa e quale per l'hotel. La rifinizione e lo spessore del pellame decidono come invecchia un divano, e nelle commesse alberghiere la scelta si incrocia con le norme antincendio.
In breve. La pelle di un divano si sceglie guardando due cose: quanto la superficie è coperta dalla rifinizione, e quanto la pelle è spessa. L'anilina mostra tutta la grana ed è la più naturale e la più delicata; la semianilina aggiunge un velo di protezione; la pelle protetta copre la superficie e resiste meglio a luce, macchie e usura. Per un hotel contano anche le norme antincendio, che riguardano il divano finito e non solo la pelle.
Che differenza c'è fra pelle anilina, semianilina e protetta?
La differenza sta nella rifinizione, lo strato che il conciatore applica sulla superficie del pellame dopo la tintura.
La pelle anilina è tinta in botte con coloranti trasparenti e non riceve pigmenti coprenti: la grana naturale resta completamente visibile, con i pori, le piccole cicatrici, le rughe del collo. Secondo le regole di designazione usate dall'industria conciaria tedesca, lo strato superficiale di un'anilina non supera un centesimo di millimetro. È la pelle più morbida al tatto e quella che invecchia meglio, perché con l'uso sviluppa una patina. È anche la più esposta: assorbe i liquidi, si segna, e alla luce del sole tende a schiarire.
La pelle semianilina riceve una piccola quantità di pigmento, abbastanza da uniformare il colore e proteggere un poco la superficie, non tanto da nascondere la grana. È il compromesso che molti scelgono quando vogliono l'aspetto di una pelle naturale con una manutenzione meno impegnativa.
La pelle protetta, detta anche pigmentata o rifinita, ha una finitura coprente che difende interamente la superficie. Il colore è uniforme, la resistenza alla luce, alle macchie e allo sfregamento è la più alta; in cambio la pelle è meno «viva» al tatto e non sviluppa la patina dell'anilina.
Un confine utile da conoscere: perché un materiale si possa chiamare pelle, lo strato di rifinitura non deve superare 0,15 millimetri. Oltre, si parla di pelle rivestita; i materiali ottenuti da fibre di cuoio rigenerate, o i similpelle, non sono pelle.
E la pelle spessorata?
Qui si parla di un'altra cosa, e viene spesso confusa con la finitura. Spessorata vuol dire che la sezione della pelle è maggiore: il pellame è più spesso. Non è una grana, non è una rifinizione, è proprio la quantità di materiale.
È la ragione per cui è la pelle che regge meglio l'uso pesante. Un pellame di sezione maggiore si deforma meno, sopporta meglio lo sfregamento continuo, tiene la forma della seduta negli anni e perdona errori che una pelle sottile non perdona. La grana può poi essere impressa con la stampa dollaro, un disegno a piccole bolle irregolari che uniforma la superficie e rende meno visibili segni e graffi, oppure lasciata più naturale.
Nei nostri campionari ci sono anche madras e cuoio, che scegliamo insieme al cliente a seconda del pezzo e del progetto.
Quale pelle regge meglio l'uso di tutti i giorni?
La regola generale è semplice: più la superficie è protetta e più la sezione è spessa, più la pelle è facile da vivere; più è naturale e sottile, più chiede attenzione. Un'anilina in un soggiorno luminoso, con bambini o animali, cambierà aspetto in fretta: per chi ama la patina è un pregio, per chi vuole un divano sempre uguale è un difetto. Una pelle protetta o spessorata sopporta meglio il sole, le mani, i jeans scuri.
Conta poi il colore. Le tinte chiare mostrano di più i trasferimenti di colore dagli abiti; le tinte medie e scure perdonano di più. E conta la luce: nessuna pelle ama stare per anni sotto il sole diretto o accanto a un calorifero.
Quale pelle per un hotel, un ristorante, un locale pubblico?
In una hall, in un bar d'albergo, in una suite, il divano viene usato da molte persone, pulito spesso e deve restare in ordine per anni senza interventi. Per questi ambienti consigliamo pelle protetta e spessorata: la finitura coprente regge la pulizia frequente e le macchie, la sezione maggiore regge l'uso continuo. È la combinazione che invecchia meglio quando nessuno ha il tempo di prendersene cura. Nei locali pubblici ad altissima frequentazione la similpelle resta un'alternativa sensata.
La scelta, però, non riguarda solo l'aspetto. In Italia il decreto del 9 aprile 1994 sulle attività ricettive chiede che nelle nuove strutture i mobili imbottiti siano in Classe 1 IM. L'omologazione si ottiene con una prova sul manufatto assemblato: pelle, imbottitura, struttura e cuciture insieme. Una pelle con il suo certificato non rende conforme il divano su cui è montata, come spieghiamo nella guida Arredi in Classe 1 IM per hotel. Nel Regno Unito gli imbottiti per hotel rientrano di solito nella categoria «medium hazard» della BS 7176, che prevede le prove con sigaretta, fiammifero e la sorgente «crib 5» della BS 5852.
Per questo, in un progetto alberghiero, la pelle si sceglie insieme a tutto il resto. Usiamo pelli certificate Classe 1 IM quando il progetto lo richiede, tessuti certificati, gomma ignifuga per le imbottiture e legno CARB 2, cioè pannelli che rispettano i limiti di emissione di formaldeide della fase 2 del California Air Resources Board, gli stessi adottati negli Stati Uniti dalla norma TSCA Title VI.
C'è poi un argomento che nelle commesse alberghiere pesa più di ogni altro: il tempo. Prodotti a norma, già certificati e consegnati nei tempi significano un'apertura rapida, e un albergo che apre prima comincia prima a fatturare. Per organizzare le date conviene leggere anche Quando ordinare gli arredi per aprire in tempo.
E per la casa?
In casa si può scegliere con più libertà, perché il divano lo usano poche persone e lo si cura direttamente. Per le residenze consigliamo anilina e semianilina: sono le pelli più delicate, ed è proprio per questo che in casa danno il meglio. Sono le più morbide, le più naturali al tatto, le uniche che sviluppano davvero una patina, e in un ambiente domestico hanno il tempo e le attenzioni per farlo.
Vale comunque un consiglio: la pelle si sceglie dal vero, con un campione grande, guardato nella luce della stanza in cui andrà il divano. Un ritaglio di pochi centimetri non mostra le variazioni di grana e di tono che una pelle naturale ha su tutta la superficie.
Come si cura un divano in pelle?
Poche regole, valide per tutte le pelli. Tenere il divano lontano dal sole diretto e dalle fonti di calore. Spolverare con un panno morbido e asciutto; asciugare subito i liquidi tamponando, senza strofinare. Evitare solventi, alcol, detergenti per la casa e prodotti non pensati per la pelle. Per l'anilina, che assorbe di più, un prodotto protettivo specifico consigliato dal produttore aiuta a ritardare le macchie. In un hotel conviene definire fin dall'inizio, con il fornitore, il protocollo di pulizia del personale.
Come lavoriamo noi
Brianform nasce nel 1982 in Brianza come produttore di divani e poltrone in pelle. Legno, marmo, ferro e imbottito si lavorano all'interno, e questo permette di disegnare su misura la struttura, la seduta e il rivestimento dello stesso pezzo. Le nostre sedute sono nelle collezioni divani e poltrone; per alberghi e residenze la pagina Contract spiega come seguiamo le commesse. Brianform e Stoneform sono due divisioni della stessa azienda: dalla pietra agli imbottiti il servizio è completo, senza intermediari e con costi più contenuti; la produzione è interna, quindi non ci sono ricarichi inattesi. Lo showroom è a Cantù; per un progetto o un preventivo si parte dai contatti.
Domande frequenti
La pelle anilina è la più pregiata?
È la più naturale e la più morbida, perché mostra la grana senza coprirla, ed è quella che consigliamo per le case. «Più pregiata» dipende dall'uso: in un hotel una pelle protetta e spessorata è la scelta giusta.
Che cosa vuol dire pelle spessorata?
Che la sezione del pellame è maggiore, cioè che la pelle è più spessa. È la ragione per cui regge meglio l'uso intenso, e per cui la consigliamo per gli alberghi.
Quale pelle resiste meglio a graffi e macchie?
Le pelli protette, con finitura coprente, soprattutto se spessorate e con grana stampata: la superficie è difesa e il disegno nasconde i segni.
Una pelle certificata Classe 1 IM rende il divano Classe 1 IM?
No. L'omologazione riguarda il manufatto assemblato. Vedi la guida Arredi in Classe 1 IM per hotel.
Pelle o tessuto per un hotel?
Dipende dall'ambiente e dall'uso. Entrambi devono rispettare le norme antincendio insieme al resto del divano; la differenza la fanno la manutenzione prevista e il carattere del progetto.
Parlane con noi La divisione contract
Le definizioni di pelle anilina, semianilina e protetta e i limiti di spessore della rifinitura (un centesimo di millimetro per l'anilina, 0,15 mm perché un materiale si possa chiamare pelle) riprendono le regole di designazione in uso nell'industria conciaria. Le prescrizioni antincendio citate — Classe 1 IM ai sensi del decreto ministeriale del 9 aprile 1994 con prova UNI 9175 sull'assieme, e i livelli di rischio della BS 7176 con le sorgenti della BS 5852 — sono riportate a titolo informativo: i requisiti applicabili al singolo cantiere restano di competenza del progetto antincendio e del professionista incaricato.

